Risalire a
chi per primo ebbe l’intuizione di spremere le piccole drupe per
ottenere l’olio non è dato sapere con certezza; certo però è la
conoscenza millenaria della sua coltivazione, del suo utilizzo e
delle sue proprietà sin dal periodo Terziario, Paleolitico (circa
35000- 8000 anni fa prima dell’età cristiana), durante l’età del
bronzo (1500 – 1000 a.c.) fino a comparire in Mesopotamia,
Egitto e nel bacino Mediterraneo. Da allora, e fino ai nostri giorni
l’olivicoltura ha continuato a crescere in quantità e qualità in
tutto il resto del mondo. Merita ora attenzione spendere alcune
parole sulla qualità intrinseca dell’olio. Studiato e rivalutato dalla
scienza della nutrizione, l’olio extravergine di oliva è un alimento
sano e naturale che apporta ai cibi fragranza e sapore, esercitando
un’azione di salutare appetibilità. Un concentrato di antiossidanti
in modo particolare di Vitamine E capace di contrastare
l’ossidazione dei grassi. Un giusto equilibrio si ha quando il
rapporto tra la Vitamina E e l’acido linoleico è superiore a 0,79.
Negli oli di seme tale rapporto è sfavorevole in quanto ben al di
sotto del limite indicato, mentre nell’olio di oliva è pari a 1,87,
ovvero più del doppio di quanto necessario a salvaguardare la
formazione di endoperossidi che aumentano il rischio di trombosi.
Inoltre il buon rapporto tra Viatamina E e acidi polinsaturi combatte
la formazione di radicali liberi responsabili dell’invecchiamento
e della degenerazione delle cellule dell’organismo, come la
cancerogenesi, il danno epatico e l’arteriosclerosiL’oliva, inoltre
è un frutto fortunato…….. Ricco infatti di un’ulteriore antiossidante,
i POLIFENOLI, che svolgono un ruolo importantissimo nel conferire
all’olio extravergine di oliva quel gusto vivace, leggermente amaro
e piccante utile nell’alimentazione, migliorando l’appetibilità e
la digeribilità delle vivande. Per questo indicato nella dieta
infantile, perché facilita l’assorbimento di sostanze essenziali per
la crescita. I suoi componenti sono infatti in alcune parti molto
simili a quelli del latte materno. Infine, bisogna ricordare che per
la sua composizione chimica in acidi grassi, l’olio di oliva è senza
ombra di dubbio il grasso meno soggetto ad alterazioni: quindi
è il più indicato per cucinare poiché è molto stabile alle alte
temperature, e perciò il più indicato anche per friggere. Il suo
“punto di fumo” è infatti nettamente superiore a quello di tutti
gli altri grass. Un sincero ringraziamento per la collaborazione a Madre
Natura !!! |