Per estrarre olio dalle olive, fin dall’antichità, si sono usati
diversi metodi basati sempre sul principio della pressione.
Dalle olive così spremute si otteneva un mosto oleoso composto
sia di acqua di vegetazione che di olio.
La caratteristica peculiare del metodo Sinolea è lo
sgocciolamento naturale a freddo che permette di ottenere oli
extravergini di oliva di qualità superiore.
Le conoscenze attuali hanno dimostrato che la temperatura e
l’utilizzo dell’acqua di processo durante la lavorazione sono
punti negativi che incidono abbassando il livello qualitativo
del prodotto. Spiegazione del processo Sinolea: mischiando acqua e olio è possibile separare i due liquidi
semplicemente immergendo una lama di acciaio nel mosto
oleoso, facendo poi sgocciolare la lama sporcata di olio in un
altro contenitore per caduta di gravità, fino alla completa
separazione dei due liquidi.
E’ facile intuire come i polifenoli e gli antiossidanti naturali
che sono i primi responsabili della qualità dell’olio, ma che
per loro natura, sono anche i primi a diminuire in seguito a
sollecitazioni sia termiche che meccaniche, permangono nella
loro interezza. Il metodo Sinolea oltre ad evitare agli impasti
qualsiasi sollecitazione meccanica, effettua contemporaneamente
una lenta gramolatura esaltando nel suo complesso le
caratteristiche organolettiche degli oli extravergini di oliva,
garantendo il massimo contenuto di antiossidanti naturali e di
tutte le componenti specifiche legate alla qualità. Il basso
numero di giri e l’assenza di riscaldamento in fase di estrazione
garantisce alle caratteristiche organolettiche del prodotto,
costanza ed invariabilità.
In conclusione tale metodo è considerato nettamente superiore
rispetto a tutti i sistemi di estrazione conosciuti per ottenere
oli di elevata qualità.